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JONE GUIDO – La magia dell’emozione visiva
Un paesaggio fiabesco pervaso da un tramonto infuocato, l’apparizione sensuale di un corpo femminile, la danza leggera di una ballerina. . Il percorso creativo di Jone Guido si snoda libero attraverso dati espressivi che uniscono armoniosamente l’intelligenza compositiva con la poesia del soggetto trasfigurato dagli echi interiori, dai colori morbidi, dalle atmosfere soffuse che l’autrice sembra portare dentro di sè come indelebili tracce del vissuto. La ricerca, condotta soprattutto attraverso la tecnica del pastello, è equilibrata e si contraddistingue per la minuziosa ricerca sulla forma ed il colore. I dati della realtà sono protagonisti di una emozione visiva che la pittrice traduce velocemente come dati di una condizione esistenziale. Il segno scorre veloce e puntuale; il colore lo cattura e diventa esternazione di uno stato d’animo.Così tra impressione ed espressione, tra ragione ed istinto Jone Guido crea una sequenza di immagini che hanno una precisa funzione evocativa e meditativa, non prive di tensioni espressive sensuali, passionali o semplicemente intese come essenze dell’armonia tra forma e colore. L’“anima” del soggetto, come ad esempio il corpo femminile, si rivela nella precisa collocazione spaziale, nel calibrato uso delle luci e delle ombre, nell’aura sognante che lo fa apparire come presenza nuova nella magica realtà della pittura. In Jone Guido l’immagine , figurativa o astratta, non è solo ciò che rappresenta ma offre altri significati, altre suggestioni, altre vie di conoscenza che rivivono nella memoria nostalgica del vissuto e, di riflesso, nella mente e nel sentimento dell’osservatore.
(c) Dott. Gabriella Niero |
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